LIMITAZIONE USO ACQUA POTABILE - Comune di Lugagnano Val di Arda

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LIMITAZIONE USO ACQUA POTABILE

 
LIMITAZIONE USO ACQUA POTABILE

Il Sindaco Antonio Vincini ha firmato l’ordinanza che prevede, dal 27 Giugno fino al 21 Settembre – salvo eventuali proroghe – il divieto su tutto il territorio comunale di prelievo di acqua potabile, dalla rete idrica, per l’utilizzo extradomestico, e in particolare per l’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio di automezzi.

La fascia oraria del divieto va dalle 8 alle 21.

Si tratta di una delle misure stabilite per salvaguardare possibili sprechi di utilizzo di acqua, in un contesto di grave emergenza sull’intero territorio regionale, a causa della siccità e della criticità idrica che sta interessando numerose aree emiliano-romagnole: situazione che ha portato il Presidente Stefano Bonaccini a dichiarare lo stato di crisi regionale.

 

Tra le altre disposizioni previste dall’ordinanza, sarà consentito prelevare acqua dalla rete idrica esclusivamente per i normali usi domestici, zootecnici e industriali, oltre che per tutte le attività regolarmente autorizzate e per le quali si renda necessario l’utilizzo di acqua potabile. Il riempimento delle piscine, pubbliche e private, ed il rinnovo anche parziale dell’acqua al loro interno, sarà consentito esclusivamente su specifico accordo con l’ente gestore della rete. L’ordinanza prevede che, nei casi di mancato rispetto delle disposizioni, verranno applicate multe da 25 a 500 euro, oltre alle eventuali sanzioni penali. Incaricata dalle vigilanza e del controllo per l’osservanza del provvedimento sarà la polizia locale. 

 

La scarsità di precipitazioni che dall’autunno 2021 sta interessando il territorio regionale, ha comportato deflussi molto ridotti nei reticoli idrografici, con valori tra i più bassi dal 1962, in misura simile a quelli registrati negli anni 2003 e 2017, anch’essi caratterizzati da una situazione di grave siccità. Le portate fluviali – anche quelle del Po – sono in diminuzione, e i dati medi di giugno risultano inferiori alle medie storiche del periodo in tutto il territorio regionale: si sta inoltre già verificando, nei cinque rami principali del delta del Po, il fenomeno dell’ingressione (risalita) del cuneo salino, con impatti negativi sulle condizioni ambientali degli ecosistemi e sugli utilizzi della risorsa idrica.


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